Kona bike count 2022: i numeri del mondiale Ironman

L’Ironman World Championship è tornato a Kailua-Kona, Hawaii, a tre anni di distanza dall’ultima edizione che è stato possibile organizzare sull’isola. Sarà ricordata come un’edizione record. 5000 atleti (5276 per la precisione) in due giornate di gare, quest’ultima è un’ulteriore novità rispetto al passato, già riconfermata per il prossimo anno. Come ogni edizione della storica gara delle Hawaii è stato pubblicato il Kona bike count: il conteggio dei prodotti utilizzati durante la gara da tutti i partecipanti.

E come già accaduto in passato ho raccolto e rielaborato i dati (forniti da Triathlete.com) e costruito un po’ di comparazioni, in particolare calcolando la percentuale di distribuzione per ognuno dei brand e cercando di capire quanto nel tempo la presenza è variata.

Tre anni e il raddoppio dei partecipanti hanno ovviamente influenzato molto i dati nel passaggio dall’ultima edizione quindi vediamo in dettaglio cosa è successo.

Ovviamente nelle mie statistiche che trovate sotto non ho riportato il count effettuato nell’edizione del mondiale 2021 disputato a maggio 2022 in Utah, in quanto ritengo che quei dati possono solo deviare dal trend che è fortemente correlato alla partecipazione al mondiale disputato a Kona.

Vedi gli articoli del passato: 2019, 2018

Bici

Da anni il brand Cervelo è il preferito dagli Ironman presenti alle Hawaii e anche per questa edizione si è confermata al primo posto. Quello che si nota subito è il grande balzo di Canyon, che dal 2019 ha quasi raddoppiato la presenza, complice i numerosi successi dei suoi atleti e una bici particolarmente azzeccata.

Fino al 2019 in doppia cifra (di percentuale) c’erano sempre Cervelo e Trek, ora Canyon si è aggiunta alle altre due formando un trio dominante. I tre marchi infatti coprono da soli quasi la metà delle bici rilevate dal count.

Restano stabili o perdono qualcosina altri marchi storici come Specialized, Felt, Quintana Roo, Argon 18, Scott. Tutti con percentuali ben al di sotto del 10% ma comunque con una presenza rilevante.

Da rilevare alcune “curiosità” come l’ingresso nel count di Liv (marchio del gruppo Giant) unico brand dedicato esclusivamente alle donne. Tra i brand italiani spicca Pinarello che raddoppia la sua presenza rispetto al 2019, al secondo posto Wilier seguita da Colnago e Cipollini. Da segnalare ancora la presenza di Kuota (appena dietro Wilier) nonostante l’azienda non sia più operativa da tempo.

 

Ruote

Come per i telai anche il settore ruote vede un leader unico da anni, in questo caso è Zipp, il famoso brand di ruote americano negli anni ha gradualmente ridotto la percentuale di presenza nel count. Rimane leader col 30% incalzato da altri brand che stanno crescendo, in particolare segnalo DT Swiss che passa da poco meno del 4% del 2019 fino a oltre al 18% di quest’anno. Altri brand rimangono tutti sotto il 10% anche se è evidente la crescita di molti rispetto al passato, segno che la scelta ricade sempre di più su prodotti diversi o magari legati al primo montaggio sulle bici di serie proposte dai principali produttori di telai.

Selle

ISM rimane il brand più scelto nelle selle sempre seguito da altri marchi come fi:zi’k e Specialized, mentre interessante la crescita di Selle Italia rispetto alla perdita registrata fino a qualche anno fa. Interessante l’ingresso di un nuovo marchio come Gebiomized, concept lab tedesco che offre un servizio di consulenza sulla biomeccanica e che si propone con selle custom che evidentemente ha conquistato una quota di atleti presenti a Kona, dopo aver lavorato con molti atleti PRO del circuito Ironman.

Pedali

I pedali sono una scelta abbastanza polarizzata da sempre, nell’evoluzione degli ultimi anni si vede la crescita di Shimano rispetto a Look per chi usa pedali standard. Diverso è il discorso relativo a chi sceglie pedali che includono il misuratore di potenza: qui è stabile l’utilizzo di Garmin Vector mentre è da segnalare la crescita notevole dei pedali Assioma di Favero Eletronics, azienda veneta che da diversi anni propone un powermeter di qualità e che è arrivata ai numeri di Garmin. Resta una percentuale stabile di atleti che scelgono il sistema Speedplay, qui si tratta più di una scelta tecnica legata al diverso sistema del pedale e vedremo se l’acquisizione da parte di Wahoo e l’introduzione del pedale con powermeter su questo sistema di attacco (soluzione finora inesistente) porterà incrementi nel “mondo” Speedplay.

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